Foto per CV: consigli per gli acquisti

Posted on : 2 novembre 2011

0


Tempo di lettura previsto: 3 min

Musica consigliata: Carina Sophia Loren (in “La baia di Napoli”)

Dopo attenta riflessione e analisi sul campo, sono qui a condividere importanti acquisizioni nel campo delle foto per curriculum. Per chi crede che sia completamente non necessario aggiungere il proprio bel faccino nel cv, vi sbagliate. Una faccia simpatica può fare tutta la differenza di questo mondo. Certo è che bisognerebbe avere la lucidità sufficiente da poter stabilire una volta per tutte se si ha o non si ha una faccia simpatica. Non valgono consigli da terzi, amici e famiglia sono sempre completamente inaffidabili.

Ma anche lo scatto da cv vuole le sue specifiche. Lasciate perdere lo scatto tipo foto segnaletica, quella frontale, che uno si aspetta con maglietta arancione e righe bianco-nere sullo sfondo. Considerate che persino Paris Hilton, dopo essere stata scovata con la coca in borsetta, e non solo lì, aveva optato per un sorriso ammiccante, quasi quasi la memoria mi inganna e mi vien da pensare ci fosse anche il chiuaua in posa con lei di fronte al poliziotto.

Se non siete tipe da sorriso, e ci sta per carità, anch’io fatico a sorridere di fronte all’occhio tondo della macchina da cui generalmente risulta un ghigno tra Two-faces e Joker, in quel caso un serio tre quarti può essere una soluzione, occhio in camera, ma attenzione a non aggiungere elementi gotici, tipo colorazione seppia o bianco e nero, potrebbero far risultare un effetto anticato o stile strega del ‘500, che seppur catturi l’attenzione può dare impressioni sbagliate (o giuste ma controproducenti).

Se sei una figa spaziale, non farti problemi, fotografati come ti pare, vedrai che una chance non te la nega nessuno. Parlo al femminile ma il tutto vale anche per i maschietti, che devo dire paiono più sobri nelle loro manifestazioni da cv, per quello che mi è dato di vedere. E un’indicazione da loro bisogna pur raccoglierla: andare per gli scatti casuali può favorire. Essere fotografate di sghimbescio, incoscienti, di solito dona al portamento un fare spontaneo che pur nei difetti che ne conseguono (gengive a vista nel sorriso troppo aperto, un occhio più chiuso dell’altro, capelli scomposti in modi che fortunatamente solo il diretto interessato può percepire) lascia all’utilizzatore finale un’impressione fresca che giova.

Esatto contrario delle foto da figa che ognuna ha provato milioni di volte, quelle con il mento all’ingiù e sguardo verso l’alto in camera che si vorrebbero stile bella e maledetta e che invece risultano tipo ragazza che si è calata troppo nei panni di Brenda Walsh molto-post-trasferimento a Beverly Hills. E lo dico per esperienza, ne ho tante di foto così nei cassetti di adolescente e ogni volta che le guardo mi vergogno un po’ di più. Soprattutto anche qui coscienza delle proprie fattezze: la macchina dovrebbe rifiutarsi di fare certi scatti in occasione di nasi e facce lunghe (e ne approfitto per proporre agli addetti ai lavori un software per il riconoscimento nasale e relativa angolazione sconsigliata).

In definitiva, andate di foto, un sorriso garbato e il mondo sarà vostro (la Monna Lisa aveva già capito tutto).

Effetti indesiderati: Se siete un rospone e in qualche modo non lo sapete, il savoir faire di cui potreste essere provviste non si manifesta su carta stampata, in quei casi meglio omettere foto da cv e tenerle private anche su facebook, in cui inevitabilmente ogni datore di lavoro andrà cercando.

Per ulteriori effetti collaterali contattate Gezebel a
pi.gezebel.mos @ gmail.com

Articoli correlati, più o meno:

Cercasi visual manager merchandiser

De celeste humana physiognomia. Liber I

Responsabili delle risorse umane, sapete che il vostro titolo è demenziale?

Annunci
Messo il tag: , , ,
Posted in: meteorismo