matematica : difficile = lettere : facile (SuperQuark)

Posted on : 2 settembre 2011

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Tempo di lettura previsto: 2,5 min

Musica consigliata: I Know What I Am Band Of Skulls

Ricordo come un miraggio, come le sirene al largo delle barchette di Ulisse, di quando si mormorava che SuperQuark fosse un tipico prodotto conservatore-destrorso-retrò. Di retrò, a parte le scenografie, gli ospiti, e chiaramente il Piero nazionale, non avevo notato molto, anzi. Sul fronte destrorso invece alle volte mi pareva persino di scorgere qualche animosità contro l’attuale governo. Non ricordo se era quando aveva parlato così modernamente di un qualche tiranno, o se si discuteva in modo anodino dell’Italia come ultima ruota del carro. E insomma, mi pareva che la nostra pietra miliare Piero Angela fosse lungi dalle accuse. Fino alla scorsa puntata, quando tutto è apparso chiaro. La scusa? Le lauree.

La solita storia, niente di diverso da quanto ogni genitore ha detto ai propri figli: l’Italia ha bisogno di ingegneri, economisti e personale medico, e i giovinastri si accalcano ai banchi di lettere, legge, filosofia e psicologia. E perché? Cito “perché le prime sono più difficili” con tutta quella “matematica, fisica e chimica”. Ma, promette il servizio, a studiarle poi si ottiene lavoro. E non solo, studiandole si “impara a imparare”. Non era mica la filastrocca che ci rifilavano per costringerci a imparare il latino? Ora vale anche per fisica e chimica. Niente è più eterno a questo mondo.

Comunque, raccolgo perciò l’insegnamento e mi rivolgo direttamente ai neodiplomati, quelli dell’ultimo minuto che magari non si sono ancora iscritti, poverini, alias lo stesso target cui si è rivolto superquark. Avevate 3 in fisica, matematica e chimica? No, la colpa non è dei professori. No, non è che non siete portati, né che non avete alcuna inclinazione scientifica. Mi spiace dirvelo ragazzi, non è perché non vi piacciono. È perché sono difficili, siete semplicemente degli zucconi.

Ma cosa pensavate? Di andare a studiare qualcosa di vostro gusto? Non avete mica creduto davvero che letterati, filosofi e artisti vari abbiamo davvero una qualche utilità? Quelle son le fandonie che vi raccontano i prof di lettere. Pensate piuttosto a diventare ing. Dott. Figl. Di putt., pensate a far ripartire l’economia, a rilanciare Pil e consumi, che il mondo mica gira intorno ai filosofi.

E quando dopo 40 anni di lavoro (no i contributi di 35 non bastano più), che poi magari alla fin fine vi piacerà pure, insondabili son le vie del signore, quale fate voi, e insomma quel giorno là, quando vi sarete sposati, avrete fatto figli, accudito figli, fatto la spesa, comprato una casa, venduto una casa, comprato una macchina, venduta una macchina, tutto tra una pausa del vostro amato lavoro e l’altra, quel giorno, quando vi sveglierete freddi, pensate questo: avrete fatto il vostro dovere. Per sognare, si fa sempre in tempo da morti.

Effetti indesiderati: Studiare/fare/occuparsi di cose difficili tutta la vita può causare: trombi, infarti, cancro a fegato e ulcere, gastrite cronica, emicranie, eczemi, candide, fuoco di sant’antonio, alcolismo e tossicodipendenze. Astenersi fegati deboli.

Per ulteriori effetti collaterali contattate Gezebel a
pi.gezebel.mos @ gmail.com

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