Oggi mi alzo, e sciopero

Posted on : 13 maggio 2011

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Musica consigliata: Do the evolution Pearl Jam

Una settimana dallo sciopero nazionale è appena sufficiente per sbollire ed elaborare. Il fatto che il mio viaggio a Parigi sia saltato ha sicuramente un peso in quello che sto per dire.

Credo di essere molto bendisposta a stare dalla parte di chi subisce angherie, sia il mio cane che deve mangiare alla stessa ora in cui mangio io, sia il poveraccio per la strada, eppure non sento altro che fastidio, venato di stizza, verso quella pratica obsoleta, e a tutt’oggi direi anche inutile, che è lo sciopero. Quando si tratta di sciopero della fame o della sete, portati avanti qui in Italia, diventa compassione venata di scherno. Vedi Pannella: non posso credere che non si faccia brioche di nascosto, altrimenti dovrebbe essere già morto.

Non credo di essere l’unica a non afferrare mai completamente i motivi degli scioperi, e il fatto che per la maggior parte siano prettamente politici deve c’entrare qualcosa. Ma anche la modalità di comunicazione c’entra. Se gli autisti di autobus, aerei e treni scioperano perché hanno troppi turni di lavoro, per una paga da fame, per le pessime condizioni di lavoro, ditemelo. Concentrate il marketing-sciopero su questi fattori, anch’io capirei, darei persino il mio sostegno in qualche modo. Ma non mi pare di sentire queste ragioni dietro tutti gli scioperi che mi sconquassano i piani per il weekend, perciò cosa devo pensare? Che sono lo solite ragioni politiche, le menate contro premier, governo, e i soliti. E io sono così stufa delle solite cazzate politiche che m’incazzo, e con discorsi così generici non mi va nemmeno di giustificare il fatto che mi tocca rimanere a piedi.

Per non parlare del fatto che sono convinta che lo sciopero sia una faccenda d’altri tempi. Perché io precaria, io senza contratto, io free-lance, e dico io ma la cosa vale per quanti “giovani” trentenni nelle mie condizioni, come sciopero io? Salto il lavoro per un giorno e sai cosa succede? Che quel giorno non guadagno un cazzo. Al mio datore di lavoro interessa in qualche modo? E se non ce l’ho il datore di lavoro? Io imprenditrice di me stessa cosa faccio? Sciopero da me stessa? Potrebbe essere una pratica esoterica interessante seppur di dubbia efficacia.

E poi voglio tanto sapere come queste 4-8 maledette ore di sciopero hanno tutta sta rilevanza nel contratto lavorativo, davvero smuovono le trattative? Allora dico io, volete farli sti maledetti scioperi? Fateli per bene. Bloccate i trasporti per una settimana, dieci giorni, a oltranza. Fate come in Grecia, voglio vedere intervenire l’esercito. Voglio lo stato d’emergenza come in Spagna. Fatelo in grande almeno, altrimenti è la solita pippa che rompe solo i coglioni.

Effetti indesiderati: Un eccesso di sciopero, specie se assolutamente inconcludente, può causare uno stato di indifferenza verso il mondo circostante, mancanza di motivazione, diminuzione o assenza di qualsiasi reazione emotiva, ridotta espressività facciale, vocale e gestuale, pessimismo globale e assenza di speranza.

Per ulteriori effetti collaterali contattate Gezebel a
pi.gezebel.mos @ gmail.com

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