Niente sesso a sorpresa, tassa sul pene e altre manifestazioni delle femmine fragili e piagnone

Posted on : 14 marzo 2011

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La femmina è fragile, petulante, noiosetta, pronta a sfornare la cartuccia del “sono fragile”, “non avevo capito”, “sono ingenua”, “ero troppo innamorata”, sono vittima, in altre parole. In Svezia si è discusso di una legge per cui prima di ogni rapporto deve esserci un consenso dichiarato da ambo le parti. Mi figuro la scena, uomo e donna sulla soglia di casa, niente più “sali per un caffè?”, ma “sali per scopare? Sì o no sii chiara”. C’è da dire che se la femmina non riesce ad opporsi mai né a dire al lui del momento di usare il preservativo, perché dovrebbe essere pronta a dire liberamente “sì, ok scopiamo”? E poi cosa succede? Si registra il tutto? Fossi maschio lo farei, sa mai che la mattina la bella si sveglia e va raccontando in giro di essere stata violata nella virtù.

Per non parlare della legge contro il “sex by surprise”. E qui casca l’asino, detto anche l’affascinante canuto Julian Assange, che sembra non aver usato il preservativo con le due donne che lo hanno denunciato, una delle quali è stata da lui “sorpresa” mentre dormiva. E va bene, questa pratica ha qualcosa di fuori luogo, ma il ragazzo avrà pensato potesse essere una sorpresa gradita. Non lo è stata. Anche sul preservativo che lui non voleva usare ovviamente c’è da discutere, ma perché lei non si è opposta? Non ha capito che poteva dire di no. E perché? Perché la donna è fragile e piagnucolosa.

È che le femmine di oggi sono dibattute tra un’immagine sociale che vorrebbero simile a una Margareth Thatcher, o Angela Merkel, combattiva, tutta d’un pezzo, che non ha bisogno di quei miserabili maschi, mammoni e prepotenti contemporaneamente. Ma nell’intimità vogliono il mondo fatato di Jane Austen. Dove l’uomo fa l’uomo, e le protegge, le difende, e le sorprende. E qui casca l’asina: una delle due donne di Assange incarna proprio questa dicotomia. Politica femminista convinta, che subisce il fascino del maschio che non deve chiedere mai. La signora ha anche scritto un saggio su come vendicarsi degli uomini (sia stata lei a proporre una tassa sul pene? E dire che qui in Italia potrebbe tornare utile visto che i pene-muniti hanno vantaggi economici maggiori delle vagina-munite, pare) (ma perché non si trova altro di meglio da fare se non le onnipresenti e mai-portatrici-di-niente manifestazioni?).

Tornando al sesso a sorpresa, non mi si venga a raccontare che qualunque moglie non vorrebbe essere sorpresa dal marito con una botta di vita inaspettata. Sarebbe un pelo meglio essere nel dormiveglia piuttosto che svegliate con lui addosso, ma è questione lieve. E comunque mai ammetterlo in giro, mai di volerlo, mai di averlo provato, in un attimo ci si troverebbe costrette, per salvare la faccia di ferro, a sporgere denuncia per stupro.

Effetti indesiderati: Eccessi di sesso a sorpresa possono causare imbarazzanti pruriti vaginali, cistite lieve e acuta. Se poi non si accompagna all’uso di preservativo può portare alle malattie vergognose quali sifilide e gonorrea, o scolo, o tricomoniasi vaginale.

Per ulteriori effetti collaterali contattate Gezebel a
pi.gezebel.mos @ gmail.com

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