Attenti alla salma: Come risolvere la disoccupazione giovanile in poche semplici mosse

Posted on : 31 gennaio 2011

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Quando pochi giorni fa la salma del compianto Mike Bongiorno è saltata fuori dal suo loculo, era così fresca la nostra dedica alla necrofilia d’ursiana, che pensare a un uso improprio del povero defunto è stato un attimo. Ma quando le piste si sono orientate verso più veniali fini ecco l’idea di una pratica e lucrosa soluzione al problema della disoccupazione giovanile.

Perché niente mi distoglie dal pensiero che questa sia una faccenda da giovani. Me li figuro quei quattro sulla macchina bianca, tra i 21 e i 29 anni. Quella fascia di disperati, senza lavoro e senza studio, quel 25% di disgraziati che non sanno cosa fare delle proprie ore. Me li immagino mentre si arrovellano tutto il giorno tutti i giorni tra l’invio di curriculum che non vedranno risposta, quando all’improvviso arriva l’idea: no, niente rapine in banca, farmacia, o poste, niente sequestri o attacchi alla diligenza. Perché non un furto di salma? Un sequestro indolore, dopotutto, per il sequestrato. Niente preoccupazioni su come nutrirlo, mantenerlo, basta un freezer capiente, una cantina magari, tanto mica il morto si scompone. E se anche si decompone tanto danno non può fare, basterà conservarlo in luogo fresco e asciutto, che comunque al tumulo deve tornare. Nessuna fretta di ottenere il riscatto. Un po’ come i quadri di Callisto Tanzi, possono restare al coperto per anni, mica il valore diminuisce, al contrario, tutt’al più.

E me li immagino mentre concertano il primo sequestro di salma, e nel frattempo già pensano al secondo. Chi il prossimo? Sandra Mondaini? Raimondo Vianello? Papa Wojtyla. Un investimento sulla vita, qualcuno a un certo punto vorrà pur pagare per riavere i suoi morti. Un terno al lotto. Una cosa da giovani, dicevo, al massimo intorno alla trentina, direi persino laureati. Dottorati chissà. Quelli che non se la sentono di avvolgere i pomodori nella cartastraccia della propria laurea, che non hanno più le forze per saltare da uno stage gratuito all’altro, e nemmeno i soldi se è per quello, e han pensato di passare al colpo gobbo. Ci sarà una femmina in mezzo, una che non ha lo stomaco di vendere il culo ai generosi Papi, Fedi o Leli. Ed eccoli lì, con una salma in garage, i quattro poveracci. Ad aspettare i soldi con cui poter tornare alla fiera degli stage.

Con una minaccia in saccoccia: per tutti quelli che ancora non hanno inteso esattamente la gravità della loro condizione di giovani-altrove-per-niente-giovani, sarà meglio che si conservino i defunti sotto lucchetti rinforzati, che quando saran finiti i morti illustri, poi si comincia a scendere.

Effetti indesiderati: L’esposizione prolungata a una salma in decomposizione in cantina può provocare disturbi olfattivi, del gusto e visivi. Si sconsiglia a chi soffre di disagi psichici, in questi casi possono provocare insonnia, acatisia, deliri, allucinazioni.

Per ulteriori effetti collaterali contattate Gezebel a
pi.gezebel.mos @ gmail.com

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