Papa Benedetto XVI su sesso e figli (!)(?)

Posted on : 17 gennaio 2011

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Il fido consigliere di papa Benedetto XVI deve avergli ricordato che tra umani è cosa buona allo scoccare dell’anno nuovo darsi dei propositi. Papa Joseph, con zelante serietà, deve a aver pensato che mentre il resto dei comuni mortali fa propositi personali, lui doveva pensare più in grande. Dopo la ovvia pace nel mondo e fine delle ingiustizie, avrà pensato che per far breccia nei cuori dei seguaci doveva andar predicando qualcosa di più facile immedesimazione. E non c’è niente di meglio che dare consigli nei campi in cui si è ferrati.

Ed ecco due mirabili esortazioni. Primo: basta con i nomi esotici, genitori tornate ai sobri e solidi nomi cristiani, che da qualche parte bisognerà pur cominciare a portare a spasso questa cristianità (visto che usi e costumi non sembrano più sufficienti). Chi può dargli torto? Il tunnel di film e soap-opera ha condannato i nostri figli ad andare in giro a suon di Kevin, Brooke, Suellen, Maggie. E non ha forse ragione il Santissimo? Genitori siate responsabili, pensate alla salute mentale dei vostri figli, se altro non vi convince. Una vita da Chanel può essere impegnativa. Sempre al centro dell’attenzione, e se poi la ragazza diventa timida, introversa e con manie suicido-depressive? Siate indulgenti verso il vostro futuro (che dopo una vita di stenti, riconosciuta l’origine del male, saranno poi i vostri figli a rivoltarvisi contro, e per voi sarà tardi). Tentate con i sempiterni Maria, Giuseppe, Luca, Chiara. E vedrete che futuro più roseo vi si spalancherà innanzi.

Al che l’onnisciente Benedetto ha pensato di risalire alla fonte del problema, e ha elargito un consiglio anche migliore: basta con l’educazione sessuale, e civile, a scuola. Oh! Qualcuno doveva dirlo. Non che ci sia molto di cui rimproverare i poveri professori, i più arditi ci hanno provato, ma se la cattedra di biologia finisce in mano a un timido e impacciato è maleducazione pretendere più di imbarazzo e rossori di fronte alle questioni di fiori api e semi. E non dovrebbero parlarne nemmeno i genitori. Certe cose si sanno, non c’è bisogno di star lì solleticare le fantasie dei giovani, che poi ecco che ti nasce una Sasha o una Swami. Unica eccezione, che Benedetto deve aver taciuto per mirabile contegno, spetta ai preti. Naturali portatori di saggezza divina, loro soli sono gli incaricati a parlar di sesso e amore. Mica una volta si andava insegnando l’alchimia a destra e a manca, sono saperi che vanno custoditi.

Se poi migliaia di adolescenti fanno una gita al pronto soccorso una volta a settimana per la pillola del giorno dopo, beh, al peggio che possa andare si tratterà di un Nathan in meno. Male non può fare.

Effetti indesiderati: ricerche dimostrano che sottoporsi a sedute intensive di messaggi papali può portare a irritazioni e rush cutanei, stati paranoici convulsivi, allucinazioni mistiche e in casi estremi delirium tremens.

Per ulteriori effetti collaterali contattate Gezebel a
pi.gezebel.mos @ gmail.com

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